Azienda Agrituristica Acampora

da visitare

MARE, MONTI, TERME, NATURA, CULTURA……….

Il territorio offre un ampio ventaglio di proposte e curiosità, dai centri storici dei caratteristici paesi circostanti alle comunità arberesh che hanno mantenuto inalterati usi e costumi, ai siti archeologici come l’antica Sibari. E ancora: l’incantevole Santuario di S. Maria delle Armi; la Grotta delle Ninfe, sorgente di acque solfuree termali; grotte di interesse speleologico; Il Parco Nazionale del Pollino, con le sue cime maestose e gli eleganti alberi d’argento, i Pini Loricati; le Gole del Raganello.

La località balneare più vicina di Villapiana Scalo dista circa 10 Km, possibilità di usufruire sia di stabilimenti balneari gestiti che di spiagge libere. La tipologia del litorale varia dalla spiaggia sabbiosa con acque poco profonde di Villapiana ai ciottoli di Trebisacce, fino alla scogliera di Roseto Capo Spulico.

Le Terme solfuree Grotta delle Ninfee, nota già agli antichi sibaritidi, le sue acque vantano qualità terapeutiche. Secondo l’antica leggenda, la Grotta delle Ninfe Lusiadi era l’antro nascosto che custodiva il talamo della mitica Calipso. Possibilità di effettuare bagni, idromassaggio, applicazione dei fanghi per un benefico effetto terapeutico.

Vi porteremo alla scoperta del nostro territorio attraverso tutte le informazioni necessarie e la disponibilità di pubblicazioni con cui è stato allestito un angolo della sala comune. Organizziamo escursioni avvalendoci della collaborazione di guide ufficiali per accompagnarvi in percorsi di trekking, torrentismo, speleologia, vie ferrate, mountainbike, neve, ecc.

Itinerari proposti:

ITINERARIO 1: CERCHIARA DI CAL. –  SAN LORENZO BELLIZZI

Cerchiara di Cal. Affacciato sulla gravina, spiccano i ruderi dell’antico castello, ed ai suoi piedi si estende il caratteristico centro storico. Percorrendo le viuzze del paese, si possono ammirare, la Chiesa di S. Pietro, il Convento di S. Antonio,  i palazzi nobiliari, nonché le numerose botteghe del pane tipico che gli han dato il buon titolo di Città del Pane.

Santuario S. Maria delle Armi: incastonato nella roccia del Monte Sellaro, ad un’altitudine di 1100m slm, fu costruito nel 1440 in seguito al ritrovamento in una grotta adiacente di alcune Tavolette bizantine raffigurante i quattro Evangelisti. La cappella a sinistra dell’altare, custodisce l’immagine achiropita della Vergine impressa su una lastra di pietra.

San Lorenzo Bellizzi. Tipico paese di montagna, è caratterizzato dall’abitato in case basse di pietra, raccolte intorno alla piazza. Il paesaggio spazia da Timpa San Lorenzo al Dolcedorme. Ai sui piedi fra gole profonde scorre il Raganello.

ITNERARIO 2: CIVITA – GOLE DEL RAGANELLO

Civita: caratteristico paese di comunità arberesh, fondato nel 1470 circa, da profughi provenienti dall’Albania meridionale. Passeggiata nel centro storico tra le caratteristiche case in pietra, sovrastate dai famosi comignoli. Visita al Museo Etnico Arberesh, che raccoglie oggetti della civiltà contadina, costumi albanesi, biblioteca di testi albanesi, rassegna fotografica. Visita al Santuario di S. M.Assunta, costruito nel 1650, si presenta con struttura basilicale ed abside adattato al culto greco-bizantino.

Gole del Torrente Raganello: suggestivo canyon di anfratti, rocce a strapiombo, anse d’acqua, si snodano per 16 km dalle sorgenti del Pollino al Ponte del Diavolo a valle dell’abitato, ottimo punto panoramico per osservarle dall’alto. (Nel periodo giugno-settembre è possibile praticare torrentismo.)

ITINERARIO 3: ROSSANO CALABRO – SCAVI ARCHEOLOGICI DI SIBARI

Rossano Calabro, perla dello Jonio, incastonata tra le verdi montagne presilane e l’azzurro del mare, città storica, ricca di arte e cultura greco-bizantina. Passeggiata per il centro tra piazze, Chiese, monumenti, palazzi nobiliari, vicoli. Visita al Duomo, di origine bizantina, custodisce l’icona della Madonna Achiropita.Il Museo Diocesano di Arte Sacra, conserva il Codex Purpureus, antico codice con testo in greco in oro e argento raffigurante scene e personaggi del vangelo. Visita alla storica fabbrica di liquirizia.

Scavi archeologici di Sibari, antica colonia achea fondata nel 720a.C., fu la più grande e ricca città della Magna Grecia dopo Taranto, nota per un ricercato gusto del lusso e del benessere. Visita al Museo archeologico.

ITINERARIO 4: ROSETO CAPO SPULICO – ORIOLO – TREBISACCE

Roseto Capo Spulico, a picco di una roccia sul mare, svetta l’agile sagoma del castello svevo, che segnava nel secolo XIII il limite della “Porta Roseti”, confine tra le due capitanerie in cui Federico II aveva diviso il Regno delle Due Sicilie.

Oriolo, abbarbicato su uno sperone di roccia, si presenta con un borgo raccolto intorno al Castello e ben distinto dal nuovo abitato. Passeggiata per il borgo, visita del Palazzo Giannattasio, sede di mostre e manifestazioni culturali; Castello aragonese, si presenta con imponente costruzione quadrangolare con grandi torrioni cilindrici.

Trebisacce, di cultura marinara e contadina. Il centro storico di case basse e semplici, si estende verso la collina, circondato dal Bastione, cinta muraria del XVI secolo, costruita a difesa delle incursioni dei turchi, offre una magnifica vista panoramica sul Golfo di Sibari.  Passeggiata per il lungomare. Possibilità di shopping per le botteghe artigiane di ceramica e vimini. Visita al sito archeologico in località Broglio, gli scavi hanno portato alla luce uno dei primi villaggi protostorici della Calabria. Superbo il panorama sui giardini, aranceti familiari dove si coltiva una varietà locale detta il “biondo”.

ITINERARIO 5: PIANO RUGGIO – MORANO CALABRO

Piano Ruggio: caratteristica prateria di alta quota, con una tranquilla passeggiata tra le faggete e i prati erbosi si può raggiungere il sugestivo Belvedere del Malvento. La vista spazia sull’alta valle del Coscile, e la Catena dell’Orsomarso. Sulla sinistra, abbarbicati sulle rocce, si scorgono i primi superbi esemplari di pino loricato.

Morano Calabro si presenta con un disegno urbanistico sovrastato dal castello normanno e con alle spalle le suggestive cime del Pollino. La salita tra i vicoli è molto suggestiva e una visita si consiglia alla quattrocentesca Chiesa del Bernardino, la Colleggiata della Maddalena, nonché al museo scientifico naturalistico del Pollino “il Nibbio” e il Museo dell’agricoltura e della Civiltà Contadina.

ITINERARIO 6: ESCURSIONE NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

Il Parco Nazionale del Pollino, situato tra la Calabria e la Basilicata, e tra due mari, il Tirreno e lo Ionio, il Parco Nazionale con i suoi 192.565 ettari, è oggi l’area protetta più estesa d’Italia. Il Pollino costituisce il gruppo montuoso più elevato dell’Appennino meridionale, con un territorio vasto ed incontaminato, capace di offrire i paesaggi più svariati. Tante le risorse naturalistiche e ambientali, e talvolta rare: il capriolo autoctono di Orsomarso, il lupo appenninico, l’aquila reale, il pino loricato (superbi esemplari arborei, si abbarbicano alle pareti di roccia ed il vento ne modella la forma), accanto ai paesaggi dolci delle valli, dei declivi lussureggianti di fiori a primavera, dei pianori estesi dove ancora si pratica la pastorizia antica. Visitare il Parco Nazionale del Pollino é un’esperienza che mette insieme più ragioni: trovare una natura insolita e per molti aspetti ancora selvaggia.

In auto (con mezzo proprio) si raggiunge San Lorenzo Bellizzi. Tipico paese di montagna, è caratterizzato dall’abitato in case basse di pietra, raccolte intorno alla piazza. Il paesaggio spazia da Timpa San Lorenzo al Dolcedorme. Ai sui piedi fra gole profonde scorre il Raganello. Si prosegue in auto su carreggiata in parte sterrata fino alla Falconara. Il percorso a piedi, dal Casino Toscano, permette di raggiungere la Grande Porta del Pollino, costeggiando le imponenti Serre di Crispo e delle Ciavole per ammirare i superbi esemplari di Pini Loricati. Tempi di percorrenza 6 ore, difficoltà media.